I nostri migliori Testimonials sono i ragazzi e come potrebbe essere altrimenti?!

Gli studenti dell'Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti-Pescara  - che hanno partecipato all'edizione 2015 di Wayne in Abruzzo - raccontano in tredici toccanti pagine le emozioni e le esperienze vissute in un campus tutto particolare.

Buona lettura!

Studenti sulla pellicola


Massimo Bucci

Mi piace ricordare l’esperienza del progetto Wayne in Abruzzo 2015 attraverso tre parole: sorpresa, semplicità, e amicizia.

La sorpresa è stata la sensazione che senz’altro ho provato fin dai primi giorni a Gagliano Aterno. Nessuno avrebbe mai immaginato che un minuscolo paesino del nostro Abruzzo, quasi dimenticato dalle carte geografiche, potesse essere luogo di un progetto internazionale altamente formativo come Wayne in Abruzzo.  Due università abruzzesi e un’università americana che non s’incontrano nei grandi centri della nostra regione, quelli più trafficati, quelli più attrattivi della costa specie nella stagione estiva, ma a Gagliano Aterno. La scelta di Gagliano è una scelta che stupisce, che spiazza, che fa dubitare della riuscita di un progetto così ambizioso. Eppure, la scelta di questo borgo si è rivelata l’elemento fondamentale della magia di Wayne in Abruzzo. Gagliano stupisce per i paesaggi, per i ritmi, per la realtà che sembra immortalata da un incantesimo. Un incantesimo il cui ingrediente essenziale è stato la semplicità. Vivere in un piccolo paesino con pochi confort disponibili mi ha fatto riscoprire il piacere del vivere con poco. Un “poco” relativo. Infatti tanti sono stati i momenti indimenticabili che il gusto per un divertimento semplice, verace e autentico ci ha regalati. Le serate trascorse assieme ai ragazzi e alle ragazze americane, i “misunderstanding” a causa dell’inglese italianizzato e dell’italiano americanizzato, le gite a Roma, Napoli e Firenze che ci hanno unito ancora di più e che ci hanno sentire un gruppo unito, una famiglia. Perfino le ore di lezioni sono state edulcorate dalla leggerezza e dalla semplicità; la semplicità di mangiare e bere un bicchiere di vino in compagnia, chiacchierando e condividendo esperienze ed emozioni tra amici. E infine è l’amicizia il legame che per sempre sopravvivrà a distanze lontane e vicine. Un’amicizia vera, vissuta tra persone che con ogni probabilità senza questo progetto non si sarebbero mai incontrate e tra le quali invece sono sorti legami e sentimenti che ognuno di noi custodirà nello scrigno dei ricordi come un tesoro per tutta la vita.

Per questo e per tutto il resto che non è possibile racchiudere nei pensieri di queste poche righe ringrazio con estrema sincerità e gratitudine gli organizzatori del progetto a cominciare dalla pietra d’angolo di Wayne in Abruzzo Pasquale Casale che con dedizione e passione ha fatto sì che questo progetto prendesse piede di si espandesse permettendo a tanti altri ragazzi come me di vivere questa meravigliosa esperienza. Un grazie di cuore a tutti gli altri artefici di Wayne in Abruzzo, i docenti Dean Lynn, Dante e Raffaele de Benedictis, e le professoresse, nonché agli uomini del corpo forestale dello stato che ci hanno accolti con calore e affetto e che ci hanno fatto sentire a casa. Infine un grazie va anche alle istituzioni che hanno reso possibile tutto questo tra le quali l’università degli studi “Gabriele d’Annunzio” e la regione Abruzzo che hanno finanziato e implementato il progetto. Questo progetto dimostra che, quando si crea sinergia tra istituzioni attorno ad un buon progetto, il mondo dell’istruzione e della politica hanno successo e anche in Italia e in Abruzzo è possibile creare realtà di valore e belle. Perché, d’altronde, come diceva Dostoevskji solo “la bellezza salverà il mondo”.

A Pasquale  Casale

Con stima e riconoscimento

Massimo Bucci

Studente di Economia e Commercio

Università degli studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti – Pescara


 

Gentile S.re Casale,

Sono Marika Muretta, una delle studentesse che ha partecipato al campus estivo a Gagliano questo'anno (se ricorda la ragazza che non riusciva a smettere di piangere il giorno della partenza, quella sono io). Ecco il mio breve commento sull'esperienza a Gagliano.

Dire che la partecipazione al programma Wayne in Abruzzo sia una esperienza formativa sarebbe riduttivo. Io la considero una di quelle esperienze per la vita, quelle che hanno il potere in pochissimo tempo di segnare il  carattere e il bagaglio professionale ed umano di un persona, per tutta la vita, appunto. Se penso che all'inizio stavo per rinunciare all'opportunità che troppo inaspettatamente mi era stata offerta, dico che forse qualcosa dentro di me sapeva quanto avrei perso non andando a Gagliano per un intero mese, e non posso essere più felice di aver intrapreso questo percorso insieme ad altre persone meravigliose. All'inizio non sopportavo l idea di trascorrere trenta giorni in una località sperduta tra le montagne abruzzesi, ero restia l'isolamento, ad una convivenza forzata. Ora dico con certezza che proprio tutte queste cose insieme hanno reso quest'esperienza indimenticabile. Probabilmente proprio la cornice di Gagliano Aterno, questo paesino minuscolo, con il mitico bar di Giuseppe, ha contribuito ad unirci come non mai, a farci riscoprire il piacere di fermarsi a chiacchierare, la voglia di conoscere tutti e di passarci più tempo possibile insieme.  Questo mese trascorso lì non mi ha dato solo una intensa preparazione per ottenere il TOEFL, tra assignment, presentazioni e compiti a casa che sono stati un toccasana per il mio livello di inglese; ma soprattutto mi ha regalato l'opportunità di trascorrere e di scoprire tante nuove persone, con realtà molto diverse o a volte simili alla mia, potendomi confrontare o semplicemente divertire. Ed è stato così: ci siamo scoperti, conosciuti, divertiti; abbiamo riso e sudato e pianto di soddisfazione e gioia. E poi di tristezza, quando è arrivato il momento di salutarci. Senza nessun rammarico però, e con la voglia di rincontrarsi, presto.  Tutto questo per me è stato Wayne in Abruzzo: a lifetimeexperience.

Spero apprezzi le mie considerazioni, e ancora una volta, grazie per questa magnifica esperienza.

Marika Muretta


 Paola Morrone

Ciao Pasquale,

Sono Paola Morrone, la ragazza di Campobasso e studentessa dell'università di Pescara. Ti invio qualche riga delle mie impressioni sull'esperienza del campus.

Saluti Paola

É difficile trasformare in parole le emozioni vissute in un mese così intenso. La mia esperienza nel campus “Wayne in Abruzzo” è fatta di tante cose. 

Di mattine in cui con un semplice sguardo all'orizzonte ci si ritrova immersi in un magnifico contesto naturale di montagne e valli, e ci si perde nell'inesauribile bellezza del paesaggio. 

Di pomeriggi sereni, trascorsi a contemplare dal basso l’aspetto imponente e al contempo elegante del castello di Gagliano, provando a immaginare la vita che poteva esserci nel passato. 

Di allegre serate con gli amici nel chiostro o sul prato, tra risate, scherzi e una quantità di stelle che nelle città si possono solo immaginare. 

Di ore passate a studiare in gruppo e coinvolgendo chiunque fosse nei paraggi. 

Ma soprattutto la mia esperienza è fatta di preziosi incontri e conoscenze che rimarranno impressi nella mia memoria per sempre.

Paola Morrone


Ferdinando Toscano

Carissimo Pasquale,

ti invio queste righe forse non troppo lineari, ma tutte scritte con il cuore, per esprimere un saggio di quello che ho dentro di me, in questo momento.

Tornare nella propria terra, dalla propria famiglia, tornare a casa. Proseguire l'estate con gli amici del cuore. Tornare per un po' alla vita di sempre.

Per me che sono uno studente fuori sede, dopo un altro anno vissuto in Abruzzo, la liberazione temporanea da esami ed impegni, verso lidi più sicuri, le mie certezze.
Ma quest'anno un'eccezione.

Ricordo ancora quel venerdì mattina quando quasi per gioco andai a provare quel test in università per accedere ad un'esperienza di cui non sapevo ancora nulla. E pensare che quasi non ci volevo andare!

Quando, in quella sede, Pasquale Casale ci introdusse il campo, capii però di aver fatto bene a provarci, sebbene fossi sicuro di non vedere mai il mio nome tra quelli selezionati.
Ma fu così che per fortuna, per il mio buon lavoro o entrambi (proprio di questo avevo parlato nel mio elaborato!), dopo alcuni giorni mi ritrovai a Gagliano Aterno, un meraviglioso borgo medioevale, ai più sconosciuto, dell'entroterra della regione che in questi anni mi sta adottando.

Meno di duecento anime. Un solo bar. Un bel panorama, case caratteristiche e qualche scritta sui muri a ricordare i tempi fascisti. Cosa sarebbe mai potuto essere?
A pensare i miei primi giorni, mi viene tanto da sorridere. All'arrivo, non conoscevo nessuno, neanche uno tra i miei colleghi della d'Annunzio. Tutti volti nuovi per me.
E poi, gli americani. Chissà cosa avrebbero pensato di me, e degli altri italiani.
I sorrisi di Pasquale, dei professori della Wayne e di qualche abitante del luogo venuto ad accoglierci sono stati i primi caldi e umani gesti in quel viavai di persone..
Ma dopo i primi attimi di smarrimento, tanti altri, differenti, ne sono seguiti.

Col passare dei giorni, quei ragazzi all'inizio così insoliti e diversi da me sono diventati sempre più simili a me, ed io simile a loro.
Italiani e americani, insieme, ogni giorno del nostro mese a Gagliano, a dividerci gli spazi, le ore passate insieme, le belle serate, i pasti ed il (poco) sonno.
Sempre insieme e senza mai annoiarci l'uno con l'altro, l'uno dell'altro.
Ed è stato così che da perfetti sconosciuti siamo diventati membri di un'unica famiglia, che ancora oggi a distanza di giorni si tiene viva con la promessa di farlo per sempre.
Tanto che i programmi a breve e lungo termine non mancano. Insieme, per come possiamo e come potremo. E tanto che, salvo ritorni obbligati, quasi nessuno degli amici americani è tornato subito a casa, e molti li abbiamo invitati nelle nostre case, a conoscere le nostre famiglie, le nostre città, i nostri luoghi della vita, ospitati con affetto ed anche con molta malinconia nel momento dell'addio.

Imparare l'inglese con dei corsi ed assegni per il giorno dopo molto impegnativi, eppure sempre divertenti. Avere un rapporto diverso con i docenti, ai quali, senza mancar mai loro di rispetto, davamo del tu anche nelle rare chiacchierate in lingua italiana, quando oltre a parlare di didattica sceglievamo questa lingua per condividere idee, emozioni ed opinioni. Perfezionare il nostro inglese, ottenendo una certificazione importante spendibile per l'ingresso nelle università statunitensi, canadesi ed australiane e nel mondo del lavoro. Vivere insieme momenti di uscita, di svago, di visita alle bellezze della nostra Italia. E soprattutto sperimentare il senso di comunità fraterna, il valore dell'incontro, della reciprocità, della solidarietà. Dividere i nostri spazi vitali, una camera e addirittura il bagno con ragazzi che da perfetti sconosciuti sono diventati fratelli per la vita.

Cos'è stato Gagliano, se non questo?
"Radio Gagliano", la sveglia mattutina data nei vicoletti del paese dalla finestra del mio bagno, con una radiolina piccola ma potente, continua a risuonare nelle nostre orecchie, sintonizzati noi sulle frequenze del nostro cuore. E io voglio gridarlo al mondo, e gli altri con me, e insieme a tutti, in un pianto di gioia.

L'augurio più grande, accompagnato da un ringraziamento sentito e caloroso a Pasquale Casale, al prof. Raffaele de Benedictis e ai suoi colleghi, alle università Wayne State di Detroit, alla Gabriele d'Annunzio e a quella di L'Aquila per la possibilità offertaci, è che altri ragazzi come noi possano vivere questo sogno, e possano vivere, come noi, perfino il dolore di questo distacco che, a distanza di giorni, ancora stride dentro di noi, anche e soprattutto a ricordandoci del tanto bello e del tanto bene vissuto insieme.

Gagliano resta nel cuore di noi tutti come l'esperienza più bella che studio e vita insieme potessero regalarci.

Ferdinando Toscano


Caro Pasquale,

Non so se riuscirò a trovare le parole giuste per rendere l'idea di cosa abbia rappresentato per me questo mese a Gagliano Aterno.

Come studentessa di lingue, avere avuto la possibilità di seguire corsi in lingua inglese e poi ottenere la certificazione Toefl, è stata senz'altro una grande opportunità e per questo ringrazio sia Te che tutti coloro che si impegnano ogni anno per la realizzazione di questo progetto.

Ma, a dire il vero, ciò che mi ha maggiormente colpita e sorpresa ,è il forte legame creatosi in così poco tempo sia con i miei connazionali, sia con i ragazzi Americani.

In una piccola realtà come Gagliano Aterno, dove l'unico luogo di ritrovo è un piccolo bar, dove non è possibile trovare un supermercato, una pizzeria o qualsiasi altro posto utile o ricreativo, noi ragazzi siamo comunque riusciti a passare un mese indimenticabile, perché ciò che importava non era il dove ma le persone con cui condividere questa bellissima esperienza.

Non è semplice usare poche righe per raccontare Gagliano Aterno, le lezioni, gli amici, le gite a Napoli e Firenze, la mensa, il bar di Giuseppe, comunque, posso affermare con certezza che ricorderò sempre Luglio 2015 con grande gioia e con un pizzico  di nostalgia.

Grazie Wayne Abruzzo!

Serena D'Anniballe


Caro Pasquale,

sono Alice Del Greco, una delle ragazze della D'Annunzio che ha appena lasciato Gagliano Aterno a malincuore. Volevo lasciarti due parole, un pensiero personale sull'esperienza. Quando il 19 giugno mi sedetti nell'aula magna della facoltà di Medicina di Chieti per sostenere la prova di selezione del TOEFL, non avevo la più pallida idea di cosa sarebbe successo di lì a breve. Ero ingenuamente speranzosa di vincere il concorso per partecipare al progetto Wayne State in Abruzzo, ma non ne sapevo neanche il perché fino in fondo. Volevo solo avere la soddisfazione di essere parte di quella lista di venti eletti. Per me è iniziato tutto come un gioco, un tentativo, che per fortuna andò a buon fine. 

Di quel giorno non ho molti ricordi. Ero solo concentrata, perché, come sempre, volevo dare il meglio di me stessa. Tuttavia, mi rimase impressa una frase che poi è diventata il motto di tutta l'esperienza a Gagliano. A fine test, Pasquale Casale, l'organizzatore principale dell'evento, nonché un amico, disse qualcosa di assolutamente vero: "chi va a Gagliano piange due volte. La prima volta quando si arriva, perché ci si renderà conto di essere del tutto isolati, senza connessione al cellulare e senza mezzi di trasporto. La seconda volta quando si torna a casa, perché è impossibile resistere alla spinta di venir travolti in quella condizione magica e atemporale nella quale si stringono legami così profondi che si può dire di aver costruito una seconda famiglia." E non si tratta di una frase fatta, purtroppo. Dico purtroppo, perché sono ancora in fase depressiva post Gagliano, quindi sono ancora in quella condizione di tristezza per essere dovuta andar via, dicendo good bye ai miei amici americani. Ma presto tornerò a sorridere perché mi renderò conto di aver avuto una grandissima fortuna e un importante privilegio. Infatti, considero questa esperienza una grande opportunità di vita. Opportunità di vivere in un contesto magico e atemporale. Opportunità di conoscere persone speciali e di stringere legami che dureranno a lungo, spero per sempre. Opportunità di incontrare professori validissimi, come i cari Dante, Dean, Raffaele, Silvia ed Elena. Opportunità di migliorare l'inglese e di esercitarsi per ottenere la certificazione TOEFL, considerata ad oggi una delle più importanti e qualificanti certificazioni al mondo. Opportunità di crescere, in tutti i sensi, e di avere un bel ricordo custodito nel proprio cuore per sempre. 

Se dovessi consigliare quest'esperienza, la consiglierei davvero a chiunque. E lo dico perché nella mia carriera universitaria ne ho fatte diverse di esperienze; dal comune Erasmus in Spagna, a un semestre di scambio con il Nazareth College di New York. Wayne State in Abruzzo può essere considerata come la buonissima e dolcissima ciliegina sulla torta. Peccato che però, come tale ciliegina, l'esperienza sia così fugace. Ti lascia in bocca una dolcezza così irresistibile che non vedresti l'ora di poterne avere un altro po', ma non puoi. Wayne State in Abruzzo mi lascerà in bocca quella dolcezza irresistibile per un bel po' di tempo, finché l'anno prossimo non ne avrò un altro piccolo assaggio quando andrò a trovare parte di quella seconda famiglia che tornerà carica per una nuova ed emozionante avventura. Arrivederci amici.

Grazie Wayne. Grazie vita.

Alice Del Greco


Federico Cappella

Buonasera Pasquale, 

Sono Federico Cappella dalla d'Annunzio. Ti scrivo perché ci hai chiesto delle testimonianze. Scusami se ti do del "tu"  ma dopo un mese a Gagliano, vi sento tutti vicini,  a volte anche troppo. Non ti nego che sto facendo fatica ad abituarmi alla vita "normale" dopo aver sperimentato la magnifica esperienza di Gagliano. Naturalmente è una malinconia positiva quella che provo; una di quelle malinconie che ti spingono a darti da fare,  a crescere e che ti danno l'input per affrontare nuove esperienze. Si sono create magnifiche amicizie: questa sera, giusto per farti un esempio di come ci siamo attaccati,  sarà la seconda volta in una settimana che ci riuniamo per una cena! I ragazzi americani sono stati fantastici tutti disponibili e simpatici. L'ultimo giorno non potevo credere alle loro lacrime: nell'immaginario comune sono visti come un popolo estremamente forte e non pensavo che l'allontanarsi da noi potesse provocare in loro tale commozione. Io personalmente non vedo l'ora di vederli ancora. L'ultimo aspetto,  ma non il meno importante, è la didattica: sempre svolta in maniera esemplare,  con pazienza e professionalità. Il mio inglese è decisamente migliorato e, cosa più importante,  credo di essere migliorato anche come persona.

Un abbraccio
Federico Cappella


Stefano BuccarelloCaro Pasquale, 

sono Stefano Buccarello, studente di infermieristica dell'Università d'Annunzio di Chieti.

Vivere un mese a Gagliano Aterno, grazie a questo progetto, è stato qualcosa che non mi sarei mai aspettato potesse rivelarsi tanto produttivo e pieno di emozioni!

Quando ho letto il bando di ammissione non sapevo minimamente a cosa sarei andato incontro e, sinceramente, non mi aspettavo nemmeno di poter accedere dato che la mia preparazione in lingua inglese non è mai andata oltre quella del liceo. Invece, all'uscita dei risultati, ho scoperto con stupore che ero nella lista dei 20 studenti ammessi a frequentare il corso.

Quindi, il 3 luglio, armato di valigia, sono arrivato a Gagliano. Inizialmente ero spaesato. Poi ho incontrato altri ragazzi di Pescara e dell'Aquila e soprattutto ho incontrato i primi tre ragazzi americani: Kevin, Caesar e Jonathan e a seguire tutti gli altri. Conoscendoli uno ad uno ho subito capito che da quel momento ad un mese sarebbe stata un'esperienza unica! Sin dall'inizio si è creato un feeling ed una confidenza che difficilmente potrebbero nascere al di fuori di quell'ex convento. Infatti, è anche grazie a Gagliano che tutto è stato possibile. Sembra difficile per noi giovani di oggi ambientarsi in un contesto del genere: niente televisioni, niente rete telefonica e connessioni internet lente e rare. Eppure è proprio per questo distacco dalla realtà quotidiana e "virtuale" che siamo riusciti ad instaurare rapporti autentici e, si spera, duraturi.

E così il mese è volato tra lezioni, pomeriggi e serate sempre in compagnia e sempre con la voglia di divertirsi e di cogliere ogni singolo istante, sia in quel di Gagliano, che nelle gite fuori porta o nelle grandi città dei fine settimana.

Come dici sempre tu "chi viene a Gagliano piange due volte: quando arriva e quando parte" ed infatti, arrivati all'ultimo giorno, è stato difficile non far uscire qualche lacrima e penso che anche coloro che sono riusciti a trattenersi abbiano pianto dentro. Perchè dopo un mese così ricco di persone speciali, di affetti, di divertimenti e di emozioni è dura avere la voglia di tornare a casa ed è difficile mettersi in testa l'idea di dover lasciare quel luogo e quelle persone.

È stata un'esperienza che ripeterei altre cento volte! Un grazie va a te, Pasquale, per aver reso questo progetto possibile e per la passione e la costanza che metti ogni anno affinchè tutto sia perfetto e interessante.
Spero vivamente che Wayne in Abruzzo continui nel tempo e che sempre più giovani possano essere coinvolti, sia italiani che americani.

Un cordiale saluto,

Stefano Buccarello


 

Federico GiancristofaroBuonasera sig. Casale,

sono Federico Giancristofaro, uno dei ragazzi della d'Annunzio che ha partecipato al corso a Gagliano Aterno. Mi è stato detto di condividere un pensiero sull'esperienza, eccolo:

Wayne in Abruzzo non è semplice accademia. Il corso non si esaurisce nella sicura ed esaustiva didattica offerta dai docenti americani. E il fine del corso non è il conseguimento del TOEFL. Certo lo è alla partenza; e certo resta il coronamento di un mese di duro studio. Ma basta la prima sera per capire qual è il vero cuore del corso: la conoscenza. La lingua serve per comunicare, quindi per condividere le proprie idee e recepire quelle altrui. Un mese di convivenza stretta e forzata con persone che non riusciremmo ma desidereremmo comprendere, è il modo più traumatico ma efficace di ampliare le nostre capacità comunicative, e raggiungere così il cuore del corso, conoscere. Conoscere altre persone e altre culture, e per confronto conoscere meglio sé stessi e la propria cultura. Abbiamo affinato la nostra padronanza della lingua e instaurato solidi legami che varranno per il futuro. Il mese trascorso a Gagliano Aterno è studio intensivo, divertimento, conoscenza profonda, ma soprattutto è confronto. Il confronto mette in risalto le differenze, e ci consente di mettere in discussione i nostri schemi mentali limitati, pratica utilissima se non fondamentale in un mondo sempre più globalizzato. E la comunicazione coi nostri colleghi d’oltreoceano è bidirezionale, anzi: la mole di informazione sull’Italia che arriva ai ragazzi della WSU è decisamente maggiore. I nostri nuovi amici hanno avuto modo di studiare, parlare, mangiare, vestire e pensare italiano. Li abbiamo guidati nei paesini dell’entroterra, in spiaggia e in montagna, nei centri affollati e nelle grandi città d’arte. Una volta tornati in patria saranno importanti testimoni della nostra cultura, come noi, nel nostro piccolo, lo saremo della loro.

Federico Giancristofaro


Valerio PaolucciIl programma Wayne in Abruzzo è stata una straordinaria esperienza di apprendimento in cui ho potuto incrementare notevolmente la mia conoscenza della lingua inglese sia grazie alla eccezionale preparazione dei docenti ma anche grazie al contatto diretto e costante con gli studenti americani della Wayne State University arrivati in Abruzzo per studiare la lingua Italiana.

Questo connubio permette inoltre di incrementare l'efficacia del corso grazie al continuo utilizzo della lingua anche al di fuori delle aule ma soprattutto di favorire la nascita di profondi  rapporti di amicizia forse favoriti anche dalla location, il Comune di Gagliano Aterno un antico borgo nella Valle Subequana lontano dalla frenesia e dalle distrazioni tipiche di una città universitaria, permettendoci di ritornare alla ricerca dei legami con le persone e farci stupire dalla maestosità della natura che ci circondava oltre a ricevere una prestigiosa certificazione con il conseguimento del Toefl test.

In conclusione è stata un'esperienza magnifica che consiglierei a tutti coloro che ne avessero l'opportunità si è riusciti davvero a creare un ponte tra Italia e Stati Uniti una sorta di gemellaggio tra le Università Abruzzesi e la Wayne State University di Detroit! 

Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione di questo programma perchè mi è stata data l'opprotunità di imparare, confrontandomi con una cultura diversa dalla mia e quindi di crescere e maturare restando praticamente nella mia terra.

Cordiali saluti.

Valerio Paolucci


Wayne in Abruzzo è stata per me una delle esperienze più importanti degli ultimi anni, e sicuramente la più significativa di quest'estate. Sia dal punto di vista formativo che da quello semplicemente umano, dopo il mese a Gagliano Aterno si torna arricchiti. Per questo vorrei ringraziare gli organizzatori e tutti coloro che hanno reso possibile questo evento. 

Anzitutto, l'opportunità di conseguire il Toefl e migliorare il proprio inglese sono da cogliere al volo, motivo per cui ho accolto festosamente la notizia della vittoria del bando. Il Toefl permette di spostarsi a studiare in un'università americana, dando la possibilità di aumentare il proprio bagaglio culturale e la propria preparazione. Preparare l'esame del Toefl non significa solo migliorare il proprio inglese, ma, come ho scoperto nel corso di questo mese, imparare anche ad affrontare l'esame per come lo intendono oltreoceano, rispondere ad esigenze metodologiche specifiche, della cui importanza non ci si rende conto finché non ci si trova di fronte alla pratica. Poi c'è la possibilità aperta dal conseguimento del Toefl: nel mondo globalizzato in cui viviamo, e nella particolare congiuntura che abbiamo in Italia, studiare in un'università statunitense è una preziosa carta in più che può aiutare qualcuno di noi a "farcela". 
Più che le lezioni, però, aiuta notevolmente a migliorare il proprio inglese il contatto con gli studenti americani, ciò che fa di Wayne in Abruzzo un'esperienza unica. È come se un pezzo di America fosse portato a poche ore da casa tua, come se una finestra su un mondo decisamente diverso si aprisse a poca distanza da dove hai il tuo letto, la tua casa, le tue abitudini e le persone con cui hai a che fare ogni giorno. 
È infatti dove il lato umano si incontra col lato formativo che si trova la ricchezza maggiore. Condividere i pasti e il tempo con studenti italiani e americani, scoprire insieme tesori d'Italia e d'Abruzzo, vivere un mese insieme, permette di apprendere sia l'uso dell'inglese, sia come entrare in contatto con chi vive in un mondo ben diverso dal tuo, e con cui scopri di avere molto in comune, nonostante -e forse anche grazie- alle differenze che ci separano. 
Un mese di emozioni e di scoperte, dunque, in cui a fare da protagonista, però, è forse il luogo e ciò che lo circonda. Io non vengo da Detroit, ma sono comunque abituato alla vita in una grande città, e vivere un mese a Gagliano Aterno è stata per me un'esperienza rigenerante. Cose semplici riacquistano valore: essere circondati dalla maestosità calma della valle del Sirente o anche solo il silenzio che regna nelle notti del paese, quando ormai ci si era dimenticati cosa vuol dire quella quiete.
A tutto ciò si aggiungono le gite e le esperienze preparate dagli organizzatori, che, se mostrano agli studenti americani qualcosa di completamente nuovo, una bellezza impareggiabile di cui solo l'Italia è custode, ricordano agli italiani cose che si dimenticano troppo facilmente, o che, essendo troppo vicine, passano inosservate; e anche loro spalancano la bocca di fronte allo splendore dell'Italia.
Andrò a studiare in America, dopo e grazie a Wayne in Abruzzo? Non posso ancora dirlo con certezza. Ma so che quest'esperienza mi ha messo la voglia di farlo, di partire, di muovermi e scoprire di più, accettare sfide più impegnative, aimhigher, come dice il motto della Wayne State University. Per questo spero di cogliere ancora qualcosa da questo mese, un tesoro che forse si svela col tempo, nei contatti presi, nelle amicizie e nelle esperienze formative. 
In un grande, e, spesso, difficile mondo come è quello che noi giovani abbiamo davanti, un'esperienza come Wayne in Abruzzo è stupefacente in due modi opposti e complementari: ti insegna cosa significa vivere in relazione con una realtà più grande, affascinante ma sconosciuta, ma ti ricorda la bellezza senza paragoni del piccolo mondo in cui hai le tue radici. 
Perché se Gagliano ti lascia dentro la voglia di partire e ti da un po’ di forze per affrontare un viaggio, ti insegna anche il valore della tua terra, ti ricorda che non vorresti mai davvero abbandonarla. E se la lasci, sai che un giorno tornerai. 

Luigi Cronin


Paolo D'OnofrioCaro Pasquale,  volevo raccontarti una storia. 

Questa è la storia di un piccolo ragazzo che è riuscito a crescere molto grazie a un grande progetto, Wayne in Abruzzo.  Venni a sapere di questa iniziativa un pò per caso, grazie ad un amica, che dopo un mio sfogo per il dispiacere di aver perso un opportunità, mi disse "questa volta non perdere il treno di nuovo". Non me lo feci ripetere una seconda volta! Senza sapere cosa mi avrebbe aspettato, mi iscrissi al test e stetti una settimana con il cuore in gola attendendo i risultati.  L'esito fu ottimo, anche se altre persone erano state più brave di me, ma ero contento comunque per il semplice motivo di averci almeno provato, anche se la mia speranza era stata tanta.

 Mino Reitano scriveva "I sogni son desideri...esprimi con sincerità , si vede chissà se un giorno la sorte non ti arriderà....tu sogna e spera fermamente....e il sogno realtà diverrà" . Pochi giorni prima dell'inizio del programma mi arrivò una chiamata con la quale mi informavano della rinuncia di un ragazzo, e che il primo in lista per accedere al progetto ero io. Non riuscivo a crederci. Lassù qualcuno aveva ascoltato davvero le mie preghiere. Di fretta e furia sono partito un pò all'avventura, in parte entusiasta, in parte spaventato da cosa poteva attendermi.

Arrivato a Gagliano Aterno, mi chiedevo dove diavolo ero finito...solo dopo ho capito che non avrei potuto sperare di capitare in un posto migliore sulla faccia della terra.  La paura iniziale di non conoscere nessuno e la timidezza dei primi approcci, si è trasformata in voglia di assaporare ogni momento per paura che non torni più. La stanchezza era infinita, ma la voglia di riposare era sovrastata dalla voglia di passare del tempo tutti insieme. Sono stati giorni durissimi ma pieni di gioia, giornate intere passare insieme a studiare con persone che fino a poco fa non esistevano nella mia vita, e ora sono diventate la mia famiglia.  Mattinate in classe, pomeriggi tutti insieme a lavorare, e chiacchierate infinite con amici e professori. Nottate fatte di abbracci e sorrisi indimenticabili, risate infinite come se ci conoscessimo tutti da una vita, litigate e amori quasi impossibili... Dal primo giorno in cui ho messo piede a Gagliano Aterno, ho capito che questo progetto ha due volti, uno prettamente scolastico, l'altro prettamente umano. L'opportunità che ci è stata data potendo partecipare a questo corso è qualcosa di inimmaginabile. Mostra nuovi orizzonti e nuove prospettive, aprendo davvero un ventaglio di possibilità per il nostro futuro. Ci si sente davvero capaci di realizzare i propri sogni insperati.

Sono talmente tante le emozioni che porto dentro, che provano ad uscire tutte insieme creando un uragano nella mia testa e nel mio cuore, ed ecco perché prima parlavo del lato umano, ma è quasi impossibile spiegarlo....l'unico modo è vivere questa fantastica esperienza. E' proprio vero quello che dicesti il primo giorno, "a Gagliano si piange due volte, quando si arriva, e quando si parte"….per fortuna ora quelle lacrime si sono trasformate in lacrime di gioia ripensando a tutto ciò che abbiamo vissuto. Spero vivamente di riuscire a portare avanti gli studi avendo la possibilità di proseguirli a Detroit, e mi impegnerò anima e corpo grazie all'opportunità che mi avete dato...e se non altro così potrò anche riabbracciare tutta la mia nuova famiglia americana! Anche se ho, e abbiamo in tanti, perso un treno, questo che passava per Gagliano l'abbiamo preso, e per quanto mi riguarda, anche se farà delle fermate, io non scenderò! Nella speranza di poter riorganizzare un incontro a Pescara, ti ringrazio per la disponibilità che avete mostrato nell'aiutarci anche nel periodo post Gagliano e per un eventuale approccio alla Wayne State University.  

Spero di poterti riscrivere presto chiedendo informazioni su Detroit.  

Credo che non ci siano parole per ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questa esperienza, Tu in primis. Quindi grazie. 

Davvero grazie di cuore. 

Paolo D'Onofrio


Giada Scioli

Caro Pasquale,

ho pensato ogni giorno a come poter sintetizzare un mese ed oltre di emozioni enormi in poche righe e ora penso che sia molto difficile. E' difficile soprattutto riaprire la piccola porticina che ho dovuto chiudere forzatamente e lasciar passare tutti i ricordi legati alla nostra amata Gagliano. 

Non è stato facile tornare a casa, non è stato facile lasciare quella che era diventata la mia isola felice. Non stavo vivendo un periodo felice nella mia vita e ti assicuro che venire li è stato come acquisire una nuova forza per affrontare tutti i problemi che mi aspettavano a casa. 

Ho assistito all'arrivo dei ragazzi americani ed è stata un'emozione bellissima guardarsi e non sapere cosa sarebbe successo, con chi avrei legato di più. Ci scrutavano da lontano ed eravamo tutti imabarazzati ma già la stessa sera mi sono ritrovata con alcuni di loro nella corte del monastero a condividere esperienze, a ridere, insomma a conoscerci.
In pochissimi giorni alcuni di loro li ho sentiti fratelli e anche con gli italiani ho instaurato rapporti molto forti. Svegliarsi la mattina con poche ore di sonno per aver fatto tardi insieme, per passeggiare a notte fonda nelle strade di Gagliano, o per guardare le stelle. Ritrovarsi alle quattro del mattino a sognare un futuro tutti insieme, a scambiarci opnioni, ad immedesimarci gli uni nella cultura degli altri; E poi studiare insieme, aiutarsi, voler superare l'ostacolo della lingua per avere la possibilità un giorno di rivedersi; Preparare il pranzo insieme, organizzarsi e venirsi incontro, rispettare le differenze...e poi tante risate per una battuta non compresa a causa della lingua, o preparando una scenetta per la lezione; Sentirsi soli un istante e quello successivo ritrovarsi a parlare su una panchina isolata con il silenzio della montagna come colonna sonora. 
Con alcuni di loro ho stretto un' amicizia tanto forte da ospitarli nella mia casa. Ho portato alcuni di loro a conoscere la mia famiglia e le mie tradizioni, i posti in cui sono cresciuta ed è stata una sorpresa continua per loro. Dopo un mese e mezzo con loro nella piccola Gagliano e poi a casa mia e' stato difficile salutarsi, dirsi arrivederci con gli occhi pieni di lacrime e il cuore in gola.
Porterò Gagliano nel mio cuore come un compagno di vita e come sostegno per sempre e cercherò tra i ricordi quelle amicizie quando sarò sola scoprendo di non esserlo mai più. 

Ti ringrazio Pasquale per l'opportunità che ci hai dato, perchè personalmente mi hai dato l'opportunità di riprendermi la vita in un momento in cui non ero più padrona di me stessa. Ti ringrazio e non sai quanto per avermi dato la possibilità di ritrovare in questa esperienza la mia tenacia e la mia voglia di fare. Ti ringrazio e non immagini minimamente quanto questa esperienza mi abbia fatto ritrovare me stessa.

Ti auguro di avere sempre più risorse per far crescere il progetto e per dare a tanti altri l'opportunità di studiare e conoscere una nuova cultura così da vicino ma sopratutto di riscoprirsi capaci di superare ostacoli e farne tesoro per tutta la vita.

Giada Scioli

L'Aquila


Nino TorrisiQuando lessi di essere stato preso per il progetto Wayne in Abruzzo il mio primo pensiero è stato: «No, io non ci andrò!».

Passati due minuti mi sono detto: «Va bè vai! E’ pur sempre un’esperienza da fare.».

Per fortuna ho cambiato idea e ho partecipato a questo progetto.

Quello a Gagliano Aterno è stato il mese più intenso che abbia mai vissuto ma soprattutto il mese in cui ho conosciuto delle persone fantastiche che, anche a distanza di mesi, frequento e reputo amici.

Le serate passate nell’unico bar del paese, il corso e i momenti trascorsi nel chiostro resteranno per sempre nella mia memoria.

Wayne in Abruzzo è un’esperienza che consiglio a tutti!

Nino Torrisi

 

 


Partendo dal principio, fin dal giorno del test per l’ammissione al programma ho riscontrato un ambiente positivo e competitivo.

La prova si è svolta in modo organizzato e trasparente. L’organizzatore ci ha fornito tutte le informazioni necessarie che poi si sarebbero rilevate utili per i 20 fortunati ammessi.

Dopo pochi giorni ci fu comunicato l’esito tramite graduatoria, e dopo aver gioito per l’ammissione, iniziarono i contatti con l’ufficio Relazioni Internazionali che fornì tutte le informazioni necessarie in modo chiaro.

Il primo giorno a Gagliano fu strano, tanti ragazzi sconosciuti l’uno all’altro che si incontrano in un paesino incantato, motivati, entusiasti e consapevoli di essere molto fortunati, all’interno di un monastero con persone di cordialità unica ad accoglierli. Qui ebbe inizio il mese più bello della mia vita. Location ideale, perché originale ed “isolata”, che ha favorito maggiormente la socializzazione, lo scambio culturale e lo studio.

Personale responsabile sempre attento. Docenti altamente preparati e disponibili, che erogano agli studenti un programma di lingua efficace e redditizio, si tratta di un corso intensivo con rilascio finale del certificato TOEFL, indispensabile per essere ammessi nelle università anglofone, gratuito.

Confort essenziali tutti disponibili, con la possibilità di prepararsi pasti da se od usufruire del servizio mensa che per noi studenti della D’Annunzio, è stato gentilmente offerto per il 50% dall’Università, come anche il costo dell’alloggio al 100%.

Nessuna difficoltà nell’integrazione con gli studenti dell’Università dell’Aquila, con i quali sono nati buoni rapporti. Ne tantomeno con gli studenti americani, con i quali sono nati dei rapporti unici e piacevoli. Visite a Roma, Napoli – Pompei, Firenze (due giorni) e ad un’antica cantina abruzzese a Vittorito, le quali hanno permesso di conoscere alcune delle meraviglie culturali italiane ai nostri amici americani e a noi di “guidarli” in queste esperienze.

Studio e apprendimento, culture diverse che si incontrano, svago e divertimento, amicizie e amori. Tutto ciò in un mese che cambia la vita alle persone che hanno la fortuna di farne parte.

Alla fine di quest’avventura posso affermare che è nata una nuova famiglia, che ha come valori quello della fratellanza e del supporto reciproco nella crescita. Ancora oggi quando ripenso ai momenti vissuti grazie al programma senza accorgermene un sorriso si stampa sul mio viso. Grazie all’organizzatore generale il Dott. Casale Pasquale e a tutti coloro che rendono possibile questo programma e regalano un mese fantastico come questo.

Emanuele Centofanti